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Statistiche

| Anno |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
2004* |
totale |
| Procedure di prima istanza: |
|
|
|
|
|
|
|
|
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| Domande presentate (totale) |
867 |
1631 |
1313 |
1352 |
1619 |
1870 |
2102 |
1955 |
1801 |
14510 |
| tedesco |
|
|
|
|
1050 |
1291 |
1435 |
1320 |
1225 |
|
| francese |
|
|
|
|
489 |
518 |
579 |
555 |
476 |
|
| italiano |
|
|
|
|
80 |
61 |
88 |
80 |
100 |
|
|
|
|
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|
|
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|
|
|
| Audizioni |
106 |
1151 |
1214 |
1778 |
1278 |
1635 |
1829 |
2206 |
1657 |
12854 |
| Senza audizione (Geova) |
0 |
0 |
0 |
73 |
42 |
35 |
23 |
20 |
12 |
205 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Decisioni formali (totale) |
3 |
122 |
172 |
196 |
121 |
187 |
193 |
219 |
180 |
1393 |
| - non entrata in merito |
1 |
68 |
111 |
127 |
87 |
133 |
135 |
155 |
131 |
948 |
| - ritiro della domanda |
2 |
54 |
61 |
69 |
34 |
54 |
58 |
64 |
49 |
445 |
|
|
|
|
|
|
|
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|
| Decisioni materiali (totale) |
104 |
1138 |
1193 |
1800 |
1280 |
1594 |
1836 |
2193 |
1626 |
12764 |
| - Positive |
96 |
960 |
1034 |
1619 |
1175 |
1393 |
1651 |
1958 |
1507 |
11393 |
| tedesco |
|
|
|
|
748 |
894 |
1050 |
1437 |
1087 |
|
| francese |
|
|
|
|
363 |
442 |
532 |
453 |
349 |
|
| italiano |
|
|
|
|
64 |
57 |
69 |
68 |
71 |
|
| - Negative |
8 |
178 |
159 |
181 |
105 |
201 |
185 |
235 |
119 |
1371 |
| tedesco |
|
|
|
|
65 |
147 |
121 |
138 |
73 |
|
| francese |
|
|
|
|
32 |
49 |
57 |
88 |
43 |
|
| italiano |
|
|
|
|
8 |
5 |
7 |
9 |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Domande pendenti |
760 |
1131 |
1080 |
436 |
660 |
774 |
831 |
344 |
411 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Decisioni di prima istanza |
107 |
1260 |
1364 |
1996 |
1401 |
1781 |
2029 |
2412 |
1806 |
14156 |
|
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| Procedure di ricorso: |
|
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| Ricorsi presentati (totale) |
2 |
97 |
91 |
104 |
56 |
64 |
79 |
77 |
111 |
681 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Ammissioni dopo ricorso (totale) |
|
4 |
18 |
24 |
25 |
8 |
38 |
19 |
30 |
166 |
| Accettati dall'Organo del SC |
0 |
4 |
3 |
3 |
1 |
0 |
1 |
1 |
0 |
13 |
| Preavviso negativo Organo del SC |
0 |
74 |
99 |
87 |
55 |
60 |
82 |
78 |
58 |
593 |
| Ammessi al SC dalla REKO |
0 |
0 |
0 |
1 |
7 |
0 |
1 |
7 |
3 |
19 |
| Ricorsi accolti dalla REKO |
0 |
0 |
15 |
20 |
17 |
8 |
36 |
11 |
12 |
119 |
| Ricorsi respinti dalla REKO |
0 |
17 |
84 |
65 |
51 |
33 |
41 |
47 |
30 |
368 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
*Nota: i dati sui ricorsi alla REKO del 2004
non sono paragonabili con quelli degli anni precedenti, visto che
comprendono sia ricorsi dei postulanti contro la decisione negativa
della Commissione sia quelli del DFE contro le decisioni della stessa.
Quindi eventuali ricorsi non accolti comportano in parte l’ammissione
al SC e viceversa.
Statistiche 2004 sul SC: in calo le domande
di ammissione a livello nazionale
Svizzera italiana in controtendenza: più 25%!
Continua a calare in Svizzera il numero dei giovani che per motivi
di coscienza chiedono di prestare servizio civile invece che militare:
nel 2004 sono stati 1’801, contro i 1’955 del 2003 e
i 2’102 del 2002. Nella Svizzera italiana si registra per
contro l’evoluzione opposta: i coscritti che l’anno
scorso hanno preferito chiedere di svolgere un lavoro di pubblico
interesse al posto di seguire una formazione bellica sono stati
100: l’anno precedente erano 80, e nel 2002 88, ha fatto sapere
il 3 marzo 2005 il Dipartimento federale dell’economia (Dfe).
Mentre quindi fra gli italofoni si misura un interesse crescente
(+25% rispetto al 2003), svizzerote-deschi (-7%) e romandi (-14%)
abbassano la media nazionale, che registra un - 8% rispetto al 2003.
I motivi del calo delle domande
I motivi della flessione non sono chiari, ha detto all’Ats
Samuel Werenfels, responsabile del servizio civile al Dfe. In particolare
è difficile capire se l’evoluzione si confermerà.
Stando al Dfe il fenomeno potrebbe essere conseguenza di Esercito
XXI, che prevede – in una fase transitoria iniziale –
lo sfruttamento solo parziale delle capacità di reclutamento:
un tempo venivano chiamati alla leva tutti i 19enni, oggi chi ha
cominciato un apprendistato a 18 anni deve passare davanti agli
esaminatori solo a 21 anni. Un ulteriore motivo potrebbe essere
l’aumento della percentuale degli inabili al servizio che
la stessa riforma ha provocato. Un’ultima possibile ragione
per il calo delle domande potrebbe essere la maggiore informazione
disponibile su Internet riguardo al tema (www.servizio-civile.ch,
www.ch.ch, decisioni pubblicate dalla Commissione di ricorso del
DFE). È possibile che ciò abbia portato le persone
incerte riguardo agli argomenti da addurre a sostegno del loro conflitto
di coscienza, a rinunciare alla presentazione della domanda di ammissione.
Aumenta la percentuale di ammessi
Ciò spiegherebbe secondo il DFE perché, rispetto all’anno
precedente, la percentuale di domande respinte sia diminuita (dal
9,3% del 2003 al 6,6% del 2004). A queste percentuali bisogna però
aggiungere le decisioni di non entrata in materia che sono per contro
aumentate (dal 6,4% del 2003 al 7,3% del 2004). Rimangono invece
costanti sul 2,7 % le domande ritirate. Complessivamente si è
comunque registrato un aumento delle domande accettate (dal 81,3%
del 2003 al 83,4% del 2004).
Nella Svizzera italiana sembra che la percentuale di domande accettate
sia leggermente superiore ma risulta impossibile quantificarlo esattamente
poiché nella tabella pubblicata dal DFE (vedi pagina 3) si
segnalano solo le 71 domande accettate e le 3 respinte ma non quelle
in cui non si è entrato in merito (che nei primi 9 mesi del
2004 superavano del 42% la media svizzera!) o che sono state ritirate.
(DFE, ATS, red)
327’221 giorni di SC
prestati nel 2004
327'221 giorni di SC prestati nel 2004
Rispetto al 2003, il numero totale di persone soggette al servizio
civile (PSSC) è calato del 16%. In conseguenza della diminuzione
dei giorni di servizio da prestare (da 450 a 390, visto che sono
calati da 300 a 260 i giorni di SM), come pure dell’abbassamento
del limite di età, è stato possibile prosciogliere
3’000 persone dall’obbligo di prestare servizio civile.
Ciononostante il numero di giorni di servizio prestati non ha subito
un calo importante. Nel 2004, 4’341 PSSC sono state chiamate
a svolgere di 327’221 giorni di servizio (nel 2003: 3’481
PSSC per 330’246 giorni di servizio). Dall’inizio del
2004, le PSSC vengono esortate ad effettuare i loro periodi d’impiego
in tempi più brevi. A tale scopo, presentano una pianificazione
pluriennale che consente un controllo più efficace del numero
di giorni di servizio da prestare. Inoltre, l’Organo d’esecuzione
del servizio civile incoraggia le persone disoccupate, ad esempio
al termine di una formazione, a svolgere i loro giorni di servizio
in una sola volta. Oltretutto, le esperienze maturate durante il
servizio civile possono facilitare l’inserimento nella vita
professionale.
(DFE)
Statistiche sul SC nel 1° trimestre 2004:
prime esperienze con la nuova legge
2’999 prosciolti dal SC alla fine del 2003
Con l’entrata in vigore della legge sul SC
riveduta, i nuovi centri regionali hanno iniziato la loro attività.
In tali centri i richiedenti hanno la possibilità di essere
sentiti già durante il reclutamento e di partecipare alla
prima introduzione al SC. Nel primo trimestre del 2004 le domande
presentate erano in diminuzione, mentre i giorni di servizio sono
aumentati.
Il calo delle domande presentate durante i primi tre mesi di quest’anno
è stato considerevole soltanto in alcune regioni (Svizzera
orientale, regione di Zurigo). Si tratta di una tendenza che non
ha alcun influsso sui giorni di servizio prestati. Il 31 marzo,
il numero di giorni di servizio per i quali vi è stata una
convocazione ammontava a 73’800 (marzo 2003: 70’700),
su un effettivo di 7’924 persone soggette al SC. Una statistica
dettagliata potrà essere nuovamente pubblicata quando la
nuova applicazione informatica sarà stata installata definitivamente.
Dal 1° gennaio è entrata in vigore la nuova legge sul
servizio civile (LSC). A causa dell’adeguamento della legislazione
alla legge militare, attualmente il limite di età è
di 30 rispettivamente 34 anni, mentre esso in precedenza si situava
a 42 anni. Per questo motivo, 2’999 “civilisti”
sono stati prosciolti dall’obbligo di prestare servizio alla
fine del 2003. Secondo le disposizioni rivedute, fino all’età
di 26 anni i “civilisti” sono più liberi nella
pianificazione dei loro periodi d’impiego. A partire da quest’anno,
tuttavia, essi effettuano un cosiddetto periodo d’impiego
di lunga durata, da svolgere complessivamente sull’arco di
180 giorni durante un periodo scelto liberamente.
All’inizio dell’anno anche i sette nuovi centri regionali
hanno iniziato la loro attività. Le rispettive sedi si trovano
in Ticino a Rivera, nella Svizzera romanda a Losanna e nella Svizzera
tedesca a Sumiswald, a Nottwil, a Windisch, a Rüti ZH e a Mels.
La novità più importante nell’ambito dell’esecuzione
decentralizzata del SC è costituita dal fatto che le audizioni
vengono effettuate nei centri regionali. Le persone soggette all’obbligo
di leva che hanno presentato la loro domanda di ammissione al SC
abbastanza presto, vale a dire subito dopo la giornata d’orientamento,
possono essere sentite già nel corso del reclutamento, che
dura tre giorni. Lo stesso giorno ha luogo anche la prima introduzione
ai periodi d’impiego nel SC. (Berna, 28.6.2004, DFE)
Statistiche sul SC nel 1° semestre 2004:
nessun problema secondo l’Organo centrale
Aumentano gli istituti di impiego?
Il numero degli istituti d’impiego riconosciuti
è aumentato. L’offerta di possibilità d’impiego
per le persone soggette al SC continua quindi a superare ampiamente
la domanda. Nel secondo trimestre del 2004 il numero delle domande
presentate è rimasto costante.
Nel corso del primo semestre del 2004, 107 aziende sono state riconosciute
quali nuovi istituti d’impiego del SC. Questo aumento decisamente
superiore alla media (che negli anni precedenti si situava a + 40)
è dovuto al fatto che più della metà di tali
istituti sono aziende agricole.
Finora queste ultime non venivano riconosciute quali istituti d’impiego
autonomi, ma come ulteriori posti d’impiego procurati tramite
una fondazione.
Anche il numero delle domande di modifica è stato nettamente
superiore alla media registrata abitualmente. Le modifiche sono
dovute soprattutto al fatto che gli istituti d’impiego hanno
chiesto di adeguare i rispettivi mansionari in vista dell’obbligo
di pagare i tributi, entrato in vigore il 1° luglio 2004. Inoltre
i nuovi riconoscimenti vengono decisi in modo assai prudente, poiché
l’offerta di possibilità d’impiego nel SC continua
a essere più che sufficiente. Anche se un certo numero di
istituti d’impiego dovesse rinunciare all’esecuzione
del SC a causa del nuovo disciplinamento in materia di tributi,
l’esecuzione stessa non sarebbe affatto in pericolo.
Alla fine del mese di giugno erano state inoltrate complessivamente
21 domande di annullamento del riconoscimento, di cui soltanto 6
erano motivate dall’obbligo di pagare i tributi.
Sempre alla fine di giugno erano disponibili, in totale, 4’621
posti d’impiego in 1’328 istituti d’impiego per
8’336 persone soggette al SC. Il numero dei giorni di servizio
ordinati per il primo semestre (153’282) è rimasto
praticamente immutato rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente. Fino alla fine di giugno, l’organo d’esecuzione
ha convocato i civilisti per un totale di 277’533 giorni di
servizio, ripartiti su tutto l’anno. Questo fatto conferma
che, malgrado i cambiamenti dovuti alla riorganizzazione effettuata
all’inizio dell’anno, l’efficienza degli organi
d’esecuzione è rimasta completamente inalterata.
Il calo del numero delle domande di ammissione presentate è
continuato anche durante il secondo trimestre. Da gennaio a giugno
2004 sono state infatti inoltrate 941 domande, il 18% in meno rispetto
allo stesso periodo dell’anno scorso.
La percentuale di domande respinte ammonta, per lo stesso periodo,
all’8.5% (2003: 8.7%).
Un aumento è stato invece registrato per quanto concerne
i ricorsi. Nel primo semestre del 2004, infatti, il loro numero
ha raggiunto quasi la cifra complessiva dell’anno scorso,
vale a dire 70 (2003: 77). Questo fatto è dovuto alla revisione
della legge, secondo la quale anche il Dipartimento federale dell’economia
può interporre ricorso contro qualsiasi decisione, sia negativa
che positiva.
(Berna, 16.8.2004, DFE)
Per rispondere alle critiche sollevate da più parti sui
peggioramenti della varietà e delle scelte nel SC intervenuti
nel 2004, il DFE aumenta artificiosamente il numero degli istituti
di impiego, riconoscendo singole aziende agricole già riconosciute
in passato quali membri dell’Associazione “Bergheimat”
o perché sostenute dalla Caritas. Sembra però che
non tutte siano state riconosciute singolarmente, per cui il numero
totale è addirittura diminuito! D’altra parte a livello
svizzero già diversi civilisti trovano difficoltà
a trovare un posto per svolgere il proprio SC anche nei programmi
prioritari. Con l’introduzione di questi e del contributo
da pagare alla Confederazione si è di fatto ridotto il numero
di civilisti a disposizione di piccoli istituti che tenderanno sempre
più a rinunciare ad impiegarli. (red)
Diminuiscono solo nella Svizzera italiana:
per mancanza di informazione o per le troppe bocciature?
AUMENTO DI DOMANDE D'AMMISSIONE AL SC ANCHE NEL 2001
Nel 2001, 1870 persone hanno presentato una domanda di ammissione
al SC: ciò significa che vi è stato un incremento
delle domande inoltrate di circa il 16% rispetto al 2000, anno in
cui il numero di domande era già aumentato del 20% rispetto
al 1999. Tra le domande presentate lanno scorso 1291
erano di richiedenti di lingua tedesca, 518 di lingua francese e
61 di lingua italiana (solo il 3,3%, erano 80 nel 2000! ndr).
Lorgano desecuzione del SC ha evaso lanno scorso
1781 domande, accogliendone 1393 (78%) e respingendone
201. Per 133 di esse è stata inoltre decisa una non entrata
in materia, mentre 54 sono state ritirate. Circa il 13% dei richiedenti
è stato pertanto respinto dopo laudizione. A tale proposito
è interessante rilevare che le domande inoltrate da richiedenti
di lingua tedesca sono state respinte nel 14% dei casi dopo laudizione,
mentre per quanto riguarda le domande presentate dai richiedenti
francofoni e italofoni esse sono state respinte nella misura del
10% rispettivamente dell8% dei casi. Se si tiene conto anche
delle decisioni formali, il 22% di tutte le domande trattate non
ha avuto come esito lammissione al SC.
Contro tali decisioni negative 64 persone hanno presentato ricorso.
Nel 2001 la competente Commissione di ricorso del DFE ha approvato
8 ricorsi (meno del 20%) e ne ha respinti 33.
Lapprovazione del ricorso significa che il richiedente in
questione ha dovuto essere sentito ancora una volta dalla Commissione
dammissione. Un ricorso su cinque che è stato oggetto
di una decisione ha pertanto reso necessaria una seconda audizione.
Ndr. Per la prima volta la percentuale dei respinti italofoni dopo
lesame è inferiore alla media svizzera! È forse
merito delle nostre precedenti denunce e/o del cambiamento del segretario?
Probabilmente ciò è dovuto semplicemente al fatto
che nel 2001, anche come conseguenza degli elevati tassi di bocciatura
precedenti, solo i più motivati hanno osato inoltrare una
domanda (vedi il notevole calo delle stesse in controtendenza rispetto
al resto della Svizzera). Daltra parte le statitistiche non
indicano la percentuale italofona di non entrata in materia, probabilmente
tuttora sopra la media (vedi il caso di Daniel nellarticolo
sopra).
Nel 2001 le persone soggette al servizio civile hanno effettuato
quasi 220000 giorni di servizio in favore della collettività.
Esse hanno lavorato principalmente nel settore della sanità
e dei servizi sociali, hanno assistito persone invalide e sono state
attive nellambito di organizzazioni giovanili nonché
nella protezione dellambiente. Per quanto riguarda i singoli
settori di attività del servizio civile, i giorni di servizio
prestati si suddividono come segue: sanità (9%), servizi
sociali (59%), conservazione dei beni culturali/ricerca (10%), ambiente,
natura/silvicoltura (14%), agricoltura (3%) e cooperazione allo
sviluppo (5%).
Il fulcro delle attività svolte lanno scorso è
stato dedicato ai preparativi in vista dellimpiego del servizio
civile allEXPO.02.
Circa 380 persone soggette al servizio civile verranno infatti impiegate
nellambito di progetti federali: 260 di esse assisteranno
i visitatori sulle arteplages. Altre 50 persone lavoreranno nel
settore del sostegno tecnico. Tutti gli altri verranno occupati
nellorganizzazione e nelle diverse sedi. Oltre ai progetti
federali, il servizio civile impiega circa 260 persone nellambito
di altri progetti dellEXPO, quali kids.expo, handicap.02 o
viv(r)e les frontières. Occorre infine rilevare che complessivamente
100 posti non hanno ancora potuto essere occupati.
Leggermente aumentate anche le decisioni
positive
PIÙ DOMANDE DI SC NEL 2000
Nel corso dell'anno 2000 le domande d'ammissione al SC sono aumentate
del 20% rispetto al 1998 e al 1999. Le persone soggette al SC hanno
svolto circa 200'000 giorni di servizio a favore della comunità.
L'anno scorso 1612 persone hanno chiesto di essere ammesse al SC,
il che significa che vi è stato un incremento delle domande
inoltrate di circa il 20% rispetto agli anni 1999 e 1998. Le domande
provenienti dalla Svizzera tedesca sono aumentate del 15% portandosi
a quota 1048, quelle dalla Svizzera francese del 18% raggiungendo
le 486 unità e quelle dalla Svizzera italiana del 56% attestandosi
a quota 78. In seguito a tale aumento il numero delle domande ancora
in sospeso alla fine del 2000 è salito a 650.
L'organo d'esecuzione del SC ha evaso 1398 domande nel 2000 accogliendone
1173 e respingendone 104. Per 87 di esse si è decisa una
non entrata in materia mentre 34 sono state ritirate. L'8,4% dei
richiedenti è stato respinto dopo l'audizione. Se si tiene
conto anche delle decisioni formali, il 16% delle domande trattate
non ha avuto come esito l'ammissione al SC. (Dall'entrata in vigore
del SC questo tasso é globalmente ancora del 20,3%. ndr)
Contro queste decisioni 56 persone hanno presentato ricorso. Nel
periodo in esame la competente Commissione di ricorso del DFE ha
ammesso direttamente al SC sette ricorrenti. Altri 17 ricorsi sono
stati approvati. Di conseguenza un terzo di tali istanze è
stato accolto.
In Svizzera, alla fine del 2000, le persone soggette al SC erano
5923. Esse hanno potuto scegliere tra 3554 posti ripartiti su 983
istituti d'impiego presso cui poter prestare i loro giorni di servizio.
Mediamente, durante lo scorso anno, erano sempre in servizio circa
500 giovani contemporaneamente. Essi hanno effettuato, a favore
della comunità, pressoché 200'000 giorni di servizio,
di cui la metà nell'ambito dei servizi sociali (per esempio
assistenza a persone disabili o anziane e attività con i
giovani). Circa 20'000 giorni di servizio sono stati impiegati per
la tutela dell'ambiente e della natura. 15'000 giorni sono stati
dedicati al settore della sanità e altrettanti per la conservazione
dei beni culturali e la ricerca.
L'organo d'esecuzione del SC può stabilire, in seno agli
ambiti d'attività previsti dalla legge, i cosiddetti programmi
prioritari. Uno di questi programmi riguarda i lavori di sgombero
per i danni causati da fenomeni naturali come tempeste e valanghe
oppure le riparazioni necessarie a seguito degli smottamenti del
terreno e delle inondazioni in Vallese e in Ticino. Le persone soggette
al SC si sono dedicate per circa 3000 giorni ai lavori di riassestamento
per aiutare i viticoltori o i contadini colpiti da tali eventi.
L'anno scorso sono stati prestati approssimativa-mente 20'000 giorni
di servizio nell'ambito del programma prioritario sull'asilo lanciato
nel 1999. Visto che il numero dei richiedenti l'asilo è in
calo, l'impegno da parte del SC in questo campo va progressivamente
esaurendosi.
(Berna, 15 febbraio 2001 DFE)
Pubblicate le statistiche fino alla fine
di giugno 2000
NUOVAMENTE PIÙ DOMANDE DI SERVIZIO CIVILE
Nel secondo trimestre 2000 è cresciuto nuovamente l'interesse
per il SC da parte di richiedenti e di possibili istituti d'impiego.
Paragonato al secondo trimestre dello scorso anno, l'organo d'esecuzione
del SC ha registrato il 23% in più di domande di ammissione
e il 50% in più di domande per il riconoscimento quale istituto
d'impiego. Il SC sembra affermarsi fra i suoi interessati.
Nel secondo trimeste 2000, 409 persone hanno fatto domanda di ammissione
al SC. Se le domande provenienti dalla Svizzera romanda erano giunte
in un numero mediamente superiore nel trimestre precedente, nel
secondo trimestre quelle provenienti dalla Svizzera tedesca sono,
rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, aumentate di un
buon 25%.
Le domande provenienti dalla Svizzera italiana sono, nello stesso
periodo, addirittura raddoppiate, questo comunque relativamente
ad un numero totale esiguo. (Le cifre dettagliate inerenti la Svizzera
italiana, che abbiamo richiesto, non ci sono ancora state fornite.
Le pubbli-cheremo quindi sul prossimo numero. red)
In totale, nel secondo trimestre 2000, sono giunte il 23% di domande
in più rispetto allo scorso anno. Se confrontiamo il numero
di domande pervenute nella prima metà dell'anno 1999, con
quelle di quest'anno, l'aumento è circa del 13%.
L'organo d'esecuzione del SC ha trattato da aprile fino a fine giugno,
387 domande, prendendo 336 decisioni di ammissione al SC e 24 decisioni
di reiezione. A queste si aggiungono 19 decisioni di non entrata
in materia e 8 domande ritirate. Circa il 7% dei richiedenti non
è quindi stato ammesso al SC dopo aver sostenuto l'audizione.
Contando anche le decisioni formali, circa il 13% delle domande
trattate non hanno condotto ad un'ammissione al SC.
(Nonostante questa percentuale particolar-mente bassa del 2. trimestre
2000 il totale nei primi sei mesi del 2000 rimane del 16,4%, mentre
dall'entrata in vigore del SC nell'ottobre 1996, quasi il 21% delle
domande trattate non hanno condotto ad un'ammissione al SC. red).
Con le 336 persone ammesse in questo ultimo periodo, il numero delle
persone astrette al SC sale ora a 5'327 unità; 523 delle
quali hanno svolto il loro impiego nel secondo trimestre 2000 prestando
all'incirca 52'000 giorni di servizio.
Anche per quello che riguarda gli istituti d'impiego vi è
da registrare una domanda maggiore. Nel trimestre relativo al rapporto,
sono stati riconosciuti 46 nuovi istituti d'impiego, per cui attualmente
sono 920 gli enti che possono impiegare le persone astrette al SC.
Questi enti sono istituzioni pubbliche o private che svolgono un'attività
di utilità pubblica. Gli impieghi nel SC avvengono principalmente
in ambiti d'attività quali la sanità, i servizi sociali,
la conservazione dei beni culturali, la protezione dell'ambiente
e della natura, la salvaguardia del paesaggio, le foreste, l'agricoltura,
la cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario.
(DFE. Berna, 24 agosto 2000)
Statistiche dopo 3 anni di SC: rendimento
in netta crescita
Tre anni dopo l'entrata in vigore della legge sul SC, l'Organo
d'esecuzione del SC tratta le domande d'ammissione in tedesco e
in italiano entro tre mesi dal loro inoltro. Attualmente solo i
richiedenti francofoni devono attendere circa sei mesi per essere
ascoltati. Di conseguenza, per quanto riguarda la procedura d'ammissione,
non si può più parlare di pratiche in sospeso. Per
il periodo 2000-2003 sono stati conclusi nuovi contratti con i cinque
organi regionali d'esecuzione privati del SC.
Dal 1. ottobre 1996 (data dell'entrata in vigore della legge federale
sul SC) sono state depositate 4'830 domande; per 3876 di esse si
è tenuta un'audizione e per 443 è stata presa una
decisione formale (non entrata in materia, ritiro della domanda,
ecc.), senza audizione. Nel corso del terzo trimestre del 1999,
286 persone hanno depositato una domanda d'ammissione al SC, cifra
che corrisponde più o meno al numero di domande dell'anno
scorso. 409 persone sono state ascoltate in merito al loro conflitto
di coscienza, il che riduce a 482 il numero di domande in attesa
di una decisione. 234 dei richiedenti sono comunque già stati
convocati a un'audizione, per cui solo 284 domande possono ancora
essere considerate come pratiche pendenti. Attualmente chi deposita
una domanda completa in tedesco o in italiano è immediatamente
convocato all'audizione personale. Solo i richiedenti francofoni
devono ancora aspettare fino a sei mesi per essere ascoltati. Con
un potenziamento pianificato del personale in seno alla procedura
d'ammissione in lingua francese dovrebbe essere possibile ridurre
i tempi d'attesa anche per loro.
Nove organi regionali d'esecuzione, ripartiti su tutto il territorio
nazionale, si occupano delle persone ammesse al SC. Nell'ambito
di un progetto pilota, cinque organi regionali d'esecuzione sono
stati gestiti, negli ultimi 3 anni, da imprese private, gli altri
quattro dalla Confederazio-ne. Questa ripartizione tra organi regionali
privati e pubblici permarrà per i prossimi quattro anni.
Solo una delle gestioni private cambierà dal 1. gennaio 2000:
in seguito ad un'offerta economica-mente più vantaggiosa,
la Caritas del Canton Vaud subentrerà nella gestione dell'organo
regionale di Losanna alla Manpower S.A. che ha finora diretto tale
organo.
Nei tre anni scorsi sono stati prestati in totale quasi 280'000
giorni di SC, di cui 11'500 nel corso dell'ultimo trimestre del
1996, 48'000 nel 1997, 103'000 nel 1998 e 115'000 dall'inizio del
1999. Nel terzo trimestre del 1999, le persone in SC hanno di nuovo
prestato un numero nettamente superiore di giorni di servizio nell'ambito
dell'asilo rispetto al secondo trimestre dello stesso anno. Un giorno
di SC su cinque è stato dedicato all'aiuto ai richiedenti
l'asilo. In totale sono stati prestati 45'000 giorni di SC in questo
trimestre. Le persone che adempiono il SC possono scegliere tra
770 istituti d'impiego, circa 140 in più rispetto ai primi
tempi del SC.
Nei confronti del primo trimestre del 1997, il SC può vantare
una netta crescita delle sue prestazioni: al ritmo attuale ogni
collaboratore della procedura d'ammissio-ne tratta circa 200 domande
l'anno in un'audizione personale, mentre nei primi tre mesi del
1997 ne sbrigava solo 140. In questo modo i servizi d'Ammissione
hanno aumentato la loro produttività di circa il 50% in soli
due anni e mezzo. Per quanto riguarda i giorni di servizio compiuti,
questi sono addirittura quadruplicati tra il primo trimestre del
1997 e l'ultimo del 1999 (da 11'000 a 45'000 giorni di servizio
a trimestre), ciò significa che si è passati da 45'500
a 180'000 giorni di servizio all'anno. In virtù delle disposizioni
legali, le persone che prestano servizio civile forniscono un lavoro
di pubblico interesse. Il notevole aumento dei giorni di servizio
prestati nell'arco di un triennio consente di fornire direttamente
al pubblico un aiuto sempre più consistente.
(Com. DFE)
Commento: l'efficienza e gli obiettori italofoni
Almeno due sono le osservazioni che ven-gono spontanee leggendo
il comunicato e le allegate relative statistiche.
Innanzitutto la volontà di dimostrare la propria efficienza,
già espressa nel titolo stesso, e giustificare quindi le
proprie spese aumentate con l'assunzione di nuovo personale per
evadere le montagne di pratiche. Anche il costante numero di bocciati,
oltre che per tranquillizzare gli ambienti militari, serve per giustificare
economicamente una struttura (con un centinaio di commissari e alcune
decine di impiegati), che senza bocciature si rivelerebbe evidentemente
inutile.
Altrettanto sintomatica è la giustificazione del cambio di
assegnazione di un organo regionale di esecuzione del SC. Lo stesso
non è stato tolto alla Manpower SA (ditta a scopo di lucro)
per ragioni etiche o di opportunità politica, ma esclusivamente
perché la Caritas ha fatto "un'offerta economicamente più
vantaggiosa"!
Anche l'Ufficio del SC, condizionato dal clima di privatizzazioni
e ricerca sfrenata di utili, sembra che si dimentichi che non sta
sfornando pezzi di ricambio come un'industria, ma che le sue decisioni
possono compromettere definitivamente la vita e il futuro di molti
cittadini.
La seconda osservazione riguarda la dimi-nuzione degli obiettori
della Svizzera italiana (del 16% dal 2. al 3. anno e addirittura
del 22% considerando solo gli ultimi 5 mesi).
Mancanza d'informazione sul SC? Meno motivazioni ideali tra i nostri
giovani per una scelta impegnativa e comunque sempre controcorrente?
Negative conseguenze oc-cupazionali? Paura del tasso di bocciatura
più alto di tutta la Svizzera? Più facilità
o volontà nell'ottenere l'esclusione dell'e-sercito per la
via medico-psichiatrica?
Probabilmente un po' tutte queste sono le cause di questa situazione.
Resta comun-que il dato più assurdo ed incomprensibile che,
nonostante la diminuzione degli obiettori, e il fatto che quindi
inoltrano la domanda solo i più motivati, la percentuale
degli italofoni bocciati resta del 5% superiore alla media svizzera!
(LB)
(da "Obiezione!" No.35, dicembre 99)
SC all'estero per 27 obiettori con
formazione
appropriata ed esperienze professionali
SC NEL 1999: EFFICACE E MOLTO DISCRETO
Nel 1999 sono state ammesse al SC 1620 persone, per cui le persone
soggette al SC in Svizzera hanno raggiunto già le 4'733 unità.
L'anno scorso esse hanno effettuato circa 160'000 giorni di servizio
di cui 24'000 circa solo nell'ambito dell'assistenza ai richiedenti
l'asilo.
Nel corso del 1999 sono state presentate 1'356 domande d'ammissione
al SC, di cui 896 in tedesco, 422 in francese e 49 in italiano.
L'organo d'esecuzione del SC ha trattato 1'991 domande: 1'620 (81,4%)
di esse sono state ammesse, 177 sono state respinte. Inoltre in
125 casi si è decisa una non entrata in materia e in 69 è
stata ritirata la domanda. In totale finora, dall'entrata in vigore
della Legge sul SC nell'ottobre 1996 fino alla fine del 1999, 3'709
(78,5%) delle 4'726 domande trattate sono state accolte. Il tasso
di accettazione per i richiedenti italofoni resta di ca. il 5% inferiore
alla media svizzera.
Le persone soggette al SC prestano i loro impieghi a intervalli
regolari; una volta ammesse esse cercano personalmente, tra gli
831 istituti d'impiego già riconosciuti, un lavoro di pubblico
interesse in linea con i propri desideri e le proprie capacità.
L'anno scorso sono stati preferiti impieghi di carattere sociale
specialmente nell'ambito dell'assistenza ai giovani o ai rifugiati.
Proprio l'assistenza ai richiedenti l'asilo ha rappresentato, con
circa 24'000 giorni di servizio, un impiego particolarmente richiesto.
Oltre all'esercito, che ha svolto all'incirca 20'500 giorni di servizio,
e alla protezione civile che ne ha prestati più o meno 30'000,
anche il SC si è dimostrato in grado di fornire un sostegno
affidabile nel far fronte a una situazione eccezionale. Visto il
buon esito della recente esperienza nell'ambito dell'assistenza
ai richiedenti l'asilo, una collaborazione tra queste tre istanze
è auspicabile anche per il futuro.
Le persone soggette al SC hanno inoltre partecipato, con 892 giorni
di servizio, ai lavori di sgombero in seguito alle valanghe cadute
lo scorso inverno svolgendo impieghi soprattutto nell'ambito dell'agricoltura
di montagna. Il SC presterà soccorso anche alle regioni colpite
dall'uragano Lothar. Per il momento però sono stati autorizzati
soltanto interventi sporadici in quanto lavorare nei boschi devastati
è ancora piuttosto pericoloso per persone non esperte.
Di regola il SC si svolge in Svizzera. Tuttavia coloro che dimostrano
di avere una formazione appropriata ed esperienze professionali
specifiche possono eventualmente assolvere il proprio servizio anche
all'estero. L'anno scorso hanno effettuato il proprio SC all'estero
27 persone tra cui 4, ad esempio, presso l'organizzazione internazionale
Médecins sans Frontières.
(DFE, red)
(da "Obiezione!" No.36, marzo 2000) |