| Editoriali "Obiezione!"
Editoriale del No. 73, giugno 2009
Care lettrici, cari lettori,
Il 1. di aprile 2009 è stata una giornata storica per il SC con l’entrata in vigore della nuova e semplificata normativa di ammissione basata esclusivamente sulla prova dell’atto. Ora basta riempire il formulario standard (scaricabile anche dal nostro sito www.serviziocivile.ch) ed inviarlo a Thun per farsi automaticamente ammettere al SC.
Per marcare l’importanza dell’avvenimento il GTSC ha organizzato una serata commemorativa con numerosi ospiti (vedi pagine 2-4).
Non dobbiamo però pensare che ora tutti i problemi legati al SC siano risolti, in particolare per quello che riguarda l’informazione. Radio e televisione hanno ad esempio completamente ignorato l’avvenimento (pagina 5), mentre il direttore editoriale del settimanale Ticinosette Peter Keller (anche amministratore del CdT) ha, almeno finora (a quasi due mesi di distanza), messo il veto alla pubblicazione di un’intervista richiesta dal redattore responsabile e rilasciata il 9 aprile 2009 dal sottoscritto ad una loro giornalista.
Il SC sembra proprio che disturbi o faccia ancora paura a qualcuno.
Dobbiamo quindi continuare ad impegnarci tutti per informare personalmente i giovani della nuova procedura e convincerne un numero sempre maggiore ad intraprendere questa gratificante alternativa al SM. Al proposito abbiamo preparato una nuova locandina ed un volantino con l’invito a divulgarli (pagina 3).
La necessità di contribuire a diffondere una cultura di pace anche attraverso il SC è quanto mai importante. In Svizzera si continua purtroppo a puntare su una politica di sicurezza basata esclusivamente sull’esercito, mentre l’esportazione di armi continua ad aumentare e si pensa addirittura di modificare la legge militare per poter inviare militari al largo della Somalia (pagine 6-7).
Nei Paesi come l’Iran e l‘Afghanistan, dove gli USA sono intervenuti militarmente “per portare i nostri valori e diritti democratici” continuano invece i combattimenti e le stragi, specialmente di civili innocenti, e le nuove leggi introdotte dai governi fantoccio vanno esattamente in senso contrario, ad esempio per quello che riguarda i diritti delle donne (pagine 10-11).
Anche la crisi economica-finanziaria, come pure quella climatico-ambientale, dovrebbero stimolare la ricerca di stili di vita e modelli di società alternativi, non basati sulla globalizzazione e sul capitalismo o sull’ossessione dell’infinita crescita e del consumo illimitato, per meglio tener conto dei diritti e del benessere di tutti gli abitanti della Terra.
Alcune riflessioni su questi temi ce le forniscono quattro donne, in parte impegnate nel movimento per la decrescita (pagine 8-9). Daniela Degan afferma tra l’altro che “non basta più calcolare il Pil (Prodotto Interno Lordo) che è solo sinonimo di crescita economica e non riflette assolutamente l’interezza della persona. Bisogna tornare ad un principio di benessere e quindi basarsi sul proprio Bil (Benessere Interno Lordo)”. Giovanna Ricoveri ci indica invece che “molto si puo’ imparare dai due paesi andini, Bolivia e Ecuador, che hanno recentemente approvato una nuova Carta costituzionale, che estende i diritti sociali all’acqua, al cibo, alla casa, all’energia, all’istruzione, alla salute e difende la natura e le risorse che sono alla base di quei diritti”.
D’altra parte vi segnaliamo i siti di due interessanti iniziative nate nelle scorse settimane in Ticino e che si prefiggono anche un nuovo modo di far politica (www.ilforum.ch e www.retecantonale.ch).
Per approfondire questi temi nell’ottica della nonviolenza, il GTSC organizza anche quest’anno un incontro-seminario estivo, che si svolgerà il 25-26 luglio 2009 (pagina 16). Invitiamo quindi già sin d’ora gli interessati a riservare quelle date.
Buona lettura e buona estate a tutti!
Luca Buzzi
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